La Mastra, il ritorno del figliol prodigo alla Pallacanestro Molfetta
Il play-maker classe ‘05 torna in biancorosso dopo l’esperienza biennale con la Dierre Reggio Calabria
“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano”. Musica di Antonello Venditti, storia del play-maker Giovanni La Mastra, classe ‘05, noto semplicemente come «Vanni», talento cristallino e precoce. Dopo due stagioni nella punta dello Stivale italiano, a Reggio Calabria, il figliol prodigo torna a casa, nella sua Molfetta, che lo aveva cresciuto, coccolato e lanciato. «Dopo tutta la trafila giovanile con i Ballers – ha detto il quarto colpo estivo della Pallacanestro Molfetta – torno a Molfetta dopo un’esperienza di due anni fuori casa che mi ha permesso di confrontarmi con nuove realtà e farmi crescere dal lato sportivo e umano».
Originario di Bisceglie, alto 180 centimetri, con i Ballers ha vinto il campionato regionale under 19 e preso parte a numerosi tornei di Eccellenza, fino al 2021/22, quando ha disputato per la prima volta un campionato senior con la Junior Pallacanestro Molfetta, maturando esperienza in DR1. Nell’estate del 2024, infine, il passaggio alla Dierre Basketball Reggio Calabria, in C, con cui, nel corso dell’ultima stagione, ha conquistato la semifinale per la promozione in B interregionale. 233 i punti messi a referto in 61 gare disputate in due anni.
«Sono un giocatore molto energico che basa il suo gioco sulla velocità e l’istinto», ha detto La Mastra di ritorno dalla formazione calabrese dove ha dimostrato di essere un prospetto davvero molto interessante: regista puro, abile nell’uno contro uno, buon difensore e rapido nelle scelte offensive e difensive. Dotato di quel giusto grado di “sfacciataggine” che fa la differenza in campo, vanta anche un arresto e tiro di grande efficacia.
«Ho scelto Molfetta per la stima reciproca nei confronti dello staff, di coach Gesmundo e della società, fondamentale per il mio ritorno – ha detto -, e perché poter dire la mia per la squadra che andavo a tifare da bambino è un motivo di orgoglio. Dal prossimo campionato di C mi aspetto molte partite combattute al cardiopalma e sento che potremo dire la nostra senza imporci alcun tipo di limite», ha concluso La Mastra.
Nicola Miccione
Ufficio stampa Pallacanestro Molfetta
